Monte Cistella : la Montagna affascinante

monte cistella

 

Il Monte Cistella è spesso definito la "Montagna affascinante", ed in effetti percorrendo la Val d'Ossola lo si nota per la forma particolare come un'enorme panettone, non ci si può sbagliare !

 

Era da tempo che io e la Manu dicevamo di farne la salita e così dopo esserci muniti di mappa, documentati sui vari percorsi possibili per la salita e con l'OK delle previsioni meteo abbiamo deciso di fare un percorso ad anello partendo dalla frazione Foppiano di Crodo (VB).

 

Per chi volesse ripetere il percorso descritto qui di seguito, trova alcuni strumenti utili come la mappa topografica, la visione 3d, il profilo altimetrico, la traccia gps.

 

 

 


foppiano di crodo

21 Agosto 2014 : in circa 30 minuti da Domodossola raggiungiamo la piccola frazione di Foppiano di Crodo (VB)a quota 1.232 m. Parcheggiata l'auto, alle 08,00, ci incamminiamo in direzione nord entrando in un bosco di larici sul sentiero G11 verso il Monte Cistella che una palina del CAI indica raggiungibile in 5,30 ore.
Percorsi circa 700 metri il sentiero si divide in due rami, noi percorriamo quello di destra,  più breve per raggiungere l'Alpe di Voma, poi dal bivio percorriamo ancora 400 metri, attraversiamo il torrente Alfenza ed in breve raggiungiamo l'Alpe.

Molte delle baite sono state ben ristrutturate, così come quelle di Prepiana di Sopra (quota 1.500) dove giungiamo alle 09,00, con le facciate disposte a sud godono del sole per buona parte della giornata.
Quando siamo quasi ormai fuori dall'abitato sentiamo un forte odore di funghi e guidati dal profumo raggiungiamo una distesa di porcini tagliati, puliti e messi ad essiccare sull'ingresso di una delle abitazioni ...da foppiano a prepiana

 

 


farfalla

Dopo una bevuta ad una fontana, lasciamo Prepiana di Sopra verso ovest in leggera salita per circa 1 Km sino a raggiungere una nuova fontana nel bosco (quota 1.730 m.) dove un bivio scende verso Deccia a nord-est, invece noi proseguiamo verso ovest uscendo dal bosco, quindi pieghiamo a sud per un breve tratto. L'ambiente attorno è severo, sopra di noi la Montagna mostra delle pareti dritte una delle quali termina somigliando ad una testa di orso,  è così che è indicata sulla mappa.
Mentre ammiriamo il paesaggio, un poco più in alto,  un camoscio sta mangiando ed appena sente il nostro rumore con quattro salti si porta a distanza di sicurezza, la prudenza non è mai troppa ...verso la testa dell'orso


Giunti a quota 1.950, sulla perpendicolare del Corno Cistella, il sentiero volge di nuovo verso nord-ovest acquistando sempre più pendenza, il panorama si allarga sempre più mostrandoci la piana di Domodossola, e a sud le montagne che delimitano la Val Grande. Saliamo ancora ed alle 11,45 siamo a quota 2.300 dove un breve tratto in piano verso ovest ci fa giungere sulla dorsale della Montagna e e ci offre la vista del Vallone di Solcio che dovremo percorrere per la discesa, allo stesso tempo affascinante e impressionante, in lontananza ad ovest le cime innevate dei ghiacciai del Sempione e a Sud-Ovest il Monte Rosa. Panorama salla salita

La Costetta

 

Una breve sosta e si riprende la salita sino a giungere ad un tratto esposto, (sulla mappa indicato "Costetta", quota 2.480) dove un passamano in metallo aiuta a salire ancora 50 metri e consente di giungere sull'altipiano del Cistella. La Costetta

Panorama dall'altipiano.

Mangiamo qualcosa, beviamo e, attraversando il pianoro, ci rilassiamo sul facile sentiero guardandoci attorno ed anche in terra, numerosi i piccoli fiori che talvolta sembrano sbocciare dai cristalli di quarzo, percorriamo circa 1,2 Km verso nord ovest per giungere al bivio che a sinistra conduce verso Solcio e a destra sale, prima al bivacco Leoni e poi alla vetta del Monte Cistella. Altopiano del Cistella


Il bivacco, a quota 2.800 m., del CAI di Domodossola, è una struttura in pietra sempre aperto con 6 posti per dormire su tavole in legno e 12 posti pranzo, fu costruito nel 1899 per soddisfare le sempre più frequenti salite al Monte Cistella, l'ultima ristrutturazione è stata nel 2001 a cento anni dall'inaugurazione. Bivacco Leoni


Veduta dal Cistella

Ancora un facile tratto verso est che ci porta proprio sotto la vetta (quota 2.880) che raggiungiamo aiutati da una catena per risalirne gli ultimi metri, sono le 13,45 l'aria è tersa e lo sguardo è libero da ostacoli, può spaziare a 360° verso altre mete, le foto non rendono giustizia alla vista ! non c'è vento e si sta bene, il posto giusto per il pranzo. Vetta del Monte Cistella


Dopo circa una mezz'ora riprendiamo la discesa,  ci soffermiamo  al bivacco Leoni per dare un'occhiata all'interno, ben tenuto, quindi proseguiamo scendendo un tratto pietroso verso ovest, ancora una sosta ad un cappellina scavata nella roccia e poi proseguiamo sino ad incontrare il vallone di Solcio (quota 2.620) presidiato da un folto gruppo di capre e caproni. Vallone di Solcio


Scendiamo il vallone in direzione sud su facile sentiero incassato tra la scheggia di Marzasca sulla nostra destra e dal Pizzo Boni sul lato opposto per circa 1.000 metri sino ad arrivare al pianoro (ore 16,50 - quota 1.750) che ospita il rifugio Pietro Crosta del CAI di Gallarate dove nei pressi ammiriamo un gruppo di belle statue in legno di vari soggetti.


 

Sempre scendendo su sentiero non riportato sulle mappe, ma ben segnato in loco, ci dirigiamo ad est verso il Passo Buca del Lupo che ci permette di svalicare, toccando le poche case in parte diroccate di Campiero e di giungere di nuovo a Foppiano alle 18,30. Il vallone di Solcio

 

Note : Bellissimo percorso riservato ad escursionisti allenati ed esperti in un ambiente maestoso e selvaggio con circa 1.700 metri di dislivello in salita ed altrettanti in discesa da effettuarsi nei mesi estivi per evitare, o almeno limitare, tratti innevati.
Indispensabile, oltre ad un abbigliamento consono, una mappa della zona.

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