Io e la Manu siamo in Ossola per le vacanze estive, ultimamente per impegni vari, non siamo molto allenati e all'ultima uscita in Montagna, sarà stato per la quota, sarà stato il dislivello, abbiamo accusato il colpo per cui oggi ne abbiamo in programma una più soft in Val Bognanco.
Se volete ripercorrere quanto vi racconto in seguito qui trovate la mappa topografica, traccia gps ed il profilo altimetrico, buona lettura ...
Sabato - 20 Agosto 2022: Lasciamo Villadossola alle 09,00 e in circa 30 minuti giungiamo in località San Bernardo (quota 1.652 m.)dove lasciamo l'auto e ci incamminiamo sul sentiero D8 direzione nord-ovest per il lago di Agro che, inizialmente pianeggiante si snoda tra i larici, e, traversato il rio Rasiga comincia a salire toccando il rifugio “Il Dosso” dove nei pressi c'è una festa degli alpini con grigliata alle 12,00, va bene che il nostro programma prevede una uscita soft ma non ci lasciamo tentare e proseguiamo…
Ogni tanto incontriamo qualche bella fontana scavata nel legno, tralasciamo le indicazioni per “forti alpini” (fortificazioni militari nei pressi dell'alpe Paione) e alle 11,00 siamo al lago di Agro (quota 2.037 m) dove terminano i larici.
La parte a nord è delimitata dalla parete della montagna che sale dritta non ci sono sentieri ma scorgiamo comunque due persone che stanno salendo, chissà !
Riprendiamo il cammino, adesso in leggera discesa verso ovest per il passo di Monscera, poco dopo sulla nostra sinistra un altro laghetto, attraversiamo una giavina, quindi per prati alle 12,00 arriviamo al passo (quota 2.103 m.).
Bella finestra sulla Weissmies ed il Pizzo Andolla sulla sinistra, mentre davanti a noi il Seehorn.![]()
Facciamo due chiacchere con un signore che conosce molto bene la zona il quale ci consiglia una deviazione alla nostra escursione per avere una visione completa della zona: la salita al Camoscellahorn, la montagna a nord del passo di Monscera, perché no ?
Sono le 12,20 quando ci rimettiamo in moto, da ovest soffia un bel vento che per la salita fa piacere, procediamo proprio lungo la linea di confine tra l'Italia e la Svizzera su pietraia, senza forzare l'andatura in poco più di un'ora facciamo i 500 metri di dislivello che ci separano dalla vetta e alle 13,20 possiamo ammirare il bel panorama, se la salita appena fatta dal versante sud è stata semplice e non troppo dritta la parte a nord è verticale sulle gole di Gondo.
Il consiglio del signore di poco prima si rivela appropriato, la vista è veramente emozionante, la parte più interessante è a est una cresta verso la bocchetta di Camona, proprio sopra il lago di Agro e ancora più a est il passo di Paione a cui già facciamo un pensierino per una prossima escursione, entrambe raggiungibili o dall'Alpe d'Orca o dall'Alpe di Variola(ancora una mappa!).
Il panorama è comunque a 360° e anche se oggi le nuvole coprono le vette più alte ne valeva la pena!

Facciamo uno spuntino, poi alle 13,50 iniziamo la discesa verso il rifugio Gattascosa dove speriamo di poter mangiare qualcosa di più sostanzioso!
In mezz'ora siamo nuovamente al passo, da qui ancora verso sud costeggiamo il laghetto di Monscera (quasi asciutto) e su sentiero DO alle 15,10 siamo al rifugio: superaffollato! Da una parte ci fa piacere per il gestore dall'altra ci spiace perchè il menù si è ridotto a pane e formaggio (peraltro ottimo!), ma va bene anche così, non siamo qui per metter kili!
Dopo lo spuntino lasciamo il rifugio e sempre in discesa, verso est, prima tra larici, mirtilli e ginepro, poi dopo circa un km attraversiamo la torbiera di Gattascosa e dopo altri 2,5 km arriviamo, alle 16,50, al parcheggio di San Bernardo, non è stata esattamente una escursione leggera ma sicuramente appagante!![]()
Note: facile escursione dal punto di vista tecnico, ma occorre un buon allenamento per il dislivello di circa 1.000 metri, come sempre con abbigliamento adeguato sia per la quota che per le repentine variazioni meteorologiche, non di rado riscontrabili in alta Montagna, i sentieri sono ben segnati e segnalati ma suggerisco di avere sempre una mappa delle zone in cui verrà fatta l'escursione.