Weissmies : quota 4017

2 luglio 2011 :

Dopo tanto che ne parliamo (la Manu ed io), abbiamo trovato un fine settimana per poter tentare la salita di un 4000 delle Alpi – la Weissmies, contattiamo quindi una guida alpina della Val d’Ossola : Alessandro.


Fissiamo l’appuntamento per il sabato mattina ore 05,00 uscita Piedimulera, vicino a Domodossola, prepariamo tutto il materiale occorrente ed il venerdì raggiungiamo l’Ossola. Come d’accordo il sabato siamo tutti e tre puntuali all’appuntamento, un breve saluto e carichiamo lo zaino di Alessandro nella nostra auto, dove durante il tragitto facciamo conoscenza. Sin da piccolo ha vissuto il periodo estivo e molti fine settimana a Macugnaga (famosa località ossolana di fronte al magnifico Monte Rosa) circa una quindicina di anni fa iniziò la sua passione per la montagna e da allora ne è stato assorbito sino a spingersi a scalare anche vette estreme in Nepal come l’Ama Dablam oppure altre in Perù ed Ecuador, da circa 1 anno ha anche ottenuto il brevetto di Aspirante Guida Alpina.

In un paio d'ore di auto, valicato il passo del Sempione, raggiungiamo il paesino di Saas Grund nei pressi di Saas Fè (Svizzera) e visto che abbiamo circa una mezz’ora prima che apra la funivia ne approfittiamo per svegliarci meglio con un caffè, quindi da quota 1550 saliamo ad Hohsaas in 15 minuti a 3100 metri di altezza,(mappa) speriamo bene !


weissmies

Ci mettiamo in cammino: dalla funivia scendiamo per un brevetratto sulla destra sino a raggiungere il ghiacciaio dove ci mettiamo i ramponi, ci imbrachiamoe ci leghiamo, Alessandro apre la cordata, seguo io e Manu chiude la fila, come da usanza…..
Iniziamo il percorso della salita in direzione sud (tracca gps), attraversando qualche zona crepacciata quindi aggiriamo verso ovest un costone con seracchi e crepacci a quota 3500 (l’azzurro/smeraldo del ghiaccio puro è una cosa che mi affascina e forse potrei anche farmi calare per qualche decina di metri dentro una di queste cavità, ma rimandiamo al futuro !!) e facciamo una sosta per bere del thè caldo, purtroppo è una giornata con vento abbastanza forte ed appena ci fermiamo il freddo si fa sentire , quindi ripartiamo subito in direzione sud.crepacci

salita


 

La fatica, insieme alla diminuzione di ossigeno ed il freddo iniziano a farsi sentire, in alcuni momenti per respirare meglio devo voltare la faccia per proteggermi dal vento, ma si continua passo dopo passo verso l’alto, a circa 3800 metri di quota la direzione di marcia devia verso est, la vetta non è molto distante, dritta di fronte a noi, ogni tanto una breve sosta di poche decine di secondi, quindi ancora su con tenacia, manca poco, ci siamo ! non c’è più salita solo un panorama tutt’attorno a noi, di fronte, ma 4000 metri più in basso, la Val d’Ossola, sulla destra la cresta della montagna scende sino al Zroischbergenpass, ancora in basso a destra la verde vallata di Saas Fè, mentre sempre a destra, ma stavolta in alto ancora più in alto di noi, scorgiamo il Rifugio Capanna Margherita sul Monte Rosa, il Liskamm, lo Strahlhorn, l’Allalinhorn, il Rimpfischorn , chissà !, possibili mete future … in vetta

 

 

il colle

 

Sono trascorse 3 ore circa da quando abbiamo lasciato la funivia, il vento non cessa e fa molto freddo, iniziamo la discesa per lo stesso percorso ancora con qualche breve sosta per le foto ed in 2 ore raggiungiamo il punto di partenza, siamo felici, ce l’abbiamo fatta, probabilmente senza Alessandro non avremmo raggiunto la meta, forse ci saremmo arresi, una Guida Alpina oltre a darti sicurezza, conoscere il percorso, sa anche improntare il ritmo, quando fermarsi e proseguire, grazie Alessandro, alla prossima !la discesa

A. Guida Alpina Alessandro Caldarera tel. 348-2621.826

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