Salita al Pizzo d'Uccello per la via normale

1° Giugno 2014 : il programma per oggi prevedeva di fare la ferrata di Foce Siggioli, e così : io, la Manu e Cristina partiamo presto per raggiungere Ugliancaldo (MS) nella parte nord delle Alpi Apuane, percorrendo la SP 20 sino a Castelnuovo Garfagnana e poi proseguendo in direzione di Aulla sinché troviamo il bivio per il piccolo borgo dove arriviamo verso le 08,30. Dal paese seguiamo una via marmifera per qualche chilometro sino ad una sbarra dove lasciamo l'auto e con nostro disappunto leggiamo un cartello che indica che la ferrata, a causa del terremoto del 2013, ha subito danni e non è percorribile ! Cosa facciamo ? si prova ugualmente ? no è meglio trovare un'alternativa e così si riparte per la vicina Val Serenaia base per salite ad alcune belle vette come il Pisanino o il Pizzo d'Uccello, quest'ultima sarà la nostra meta di oggi.


mappa topografica cava pizzo d'uccello sentiero per esperti foce siggioli

 

 

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Sono circa le 10,20 quando, di fronte al Rifugio Donegani (quota 1.100 m.), ci incamminiamo sul percorso CAI 37 che, in direzione ovest, risale un boschetto e sbuca in una strada di cava, quindi, nei pressi della cava rientra nel bosco, seguendo le indicazioni per Foce al Giovo.peonia


L'ambiente, degradato dalle cave che mangiano la Montagna, offre giochi di colore come il  rosso delle peonie in fiore in contrasto con il bianco del marmo del sentiero che percorriamo.
In circa un'ora siamo alla Foce a Giovo (quota 1.500 m.), se ci voltiamo possiamo ammirare il Pisanino, quindi verso sud il Monte Cavallo, il Contrario ed il Grondilice, mentre  guardando in basso di fronte a noi sbucano i tetti rossi delle case di Vinca, e sopra di noi, a  nord, il Pizzo d'Uccello. foto


Dopo una breve pausa continuiamo il percorso, che man mano che procediamo diviene sempre più erto, dobbiamo riporre i bastoncini e proseguire arrampicando su buona roccia con qualche passaggio impegnativo (II° grado), il percorso è comunque ben segnato e alle 12,40 raggiungiamo l'antecima, percorriamo un breve tratto di cresta, scendiamo una forcella per qualche metro (senza guardare troppo sulla destra perchè un canale va giù dritto !), risaliamo e siamo in vetta alle 12,45 (quota 1.780).
Il cielo è parzialmente nuvoloso, ma ciò non toglie che la vista sia comunque affascinante sino al Golfo di La Spezia e sulle vette attorno a noi, alcuni escursionisti giunti prima di noi stanno terminando il pranzo, ed anche noi decidiamo che è arrivato il momento di alleggerire lo zaino ! In vetta al Pizzo d'Uccello

(La galleria fotografica qui a lato contiene alcune immagini della stessa salita fatta nel 2009 insieme agli amici del Gruppo Trekking Lastra a Signa.) Saliata al Pizzo d'Uccello

Mentre mangiamo sopraggiungono altre persone, tre delle quali avevamo incontrato nei pressi della ferrata, loro l'hanno percorsa e ci dicono che in effetti un breve tratto non esiste più, per fortuna in un punto non troppo impegnativo e che non hanno avuto problemi. Abitano nei pressi di Genova e spesso sono in Apuane anche perchè uno di loro è originario di Ugliancaldo, il quale ci dice che il borgo, quasi disabitato per 8 mesi l'anno, si rianima in estate, le case sono ben tenute anche se il terremoto qualche danno l'ha fatto, intanto un'altro di loro si diletta creando precari equilibri con le pietre. Equilibri precari


Variante x Foce Siiggioli

Alle 13,45 iniziamo la discesa per lo stesso percorso di salita prestando ancor più attenzione a dove mettere i piedi, poco prima di giungere di nuovo a Foce a Giovo (quota 1570 m.) vediamo che su una pietra è indicato un sentiero (per esperti) per Foce Siggioli sulla sinistra del senso di marcia (nord), siamo un poco titubanti, nel frattempo giungono anche gli altre 3 escursionisti liguri, anche loro non lo hanno mai percorso, decidiamo comunque sia loro che noi di provare.
Inizialmente attraversiamo un ghiaione che, comunque, tiene bene, poi percorriamo una cresta rocciosa che termina su un bel pianoro, sulla sinistra sopra di noi la dritta parete del Pizzo d'Uccello sembra un muro e sempre sulla sinistra ma in basso abbiamo il vuoto con la parete della ferrata di Foce a Siggioli.
I tre nuovi compagni ci precedono e quando arriviamo al pianoro vediamo che adesso avanzano in discesa lentamente, in effetti questo tratto (per fortuna ben segnato) letteralmente ci fa calare in basso, gli appigli non sono molto sicuri e dobbiamo anche star bene attenti non far cadere sassi su chi ci precede, poi la qualità del sentiero migliora diventando più roccioso ma l'esposizione è comunque notevole, giungiamo infine a Foce a Siggioli (quota 1420 m.) alle 15,30 dove, salutati i compagni liguri, che proseguono in cresta verso Ugliancaldo, ci soffermiamo a guardare dall'alto la ferrata che volevamo percorrere, un motivo per tornare !.


Dalla foce percorrendo il sentiero CAI  187 verso sud est scendiamo facilmente in circa 40' al rifugio Donegani dove abbiamo l'auto. Verso Foce Siggioli


Considerazioni : Appagante itinerario riservato ad escursionisti esperti senza problemi di vertigini, la variante a quota 1570 m. per Foce Siggioli si può evitare percorrendo il  sentiero CAI 181 meno impegnativo. La traccia gps da Foce a Giovo verso il Pizzo d'Uccello ha un black out di circa 450 metri, il sentiero è comuqnue tutto ben segnato. Durante l'intero percorso non si trovano fonti d'acqua per cui specialmente nei mesi caldi è bene averne a sufficienza, come sempre consiglio di avere abbigliamento adeguato ad eventuali mutamenti meteo.

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