Monte Grondilice per la via dei Pradacetti

4 Ottobre 2014: sono le 06,00 quando, io, la Manu e Cristina lasciamo casa per raggiungere le Apuane,  abbiamo in programma un’escursione “tosta”  almeno dalle informazioni che abbiamo trovato sul web, ci aspettano 9 ore di cammino con un dislivello di 1400 metri su un sentiero non sempre segnato sulle mappe : la via dei Pradacetti al Grondilice.

Prima di metterci in cammino ci fermiamo al bar “Alpi” (e dove se no ?) a Forno(MS), per la colazione e, attratti da foto d’epoca,  scambiamo quattro chiacchere con il barista circa la filanda che è stata restaurata negli ultimi anni dopo che nel ’44 era stata distrutta dai bombardamenti e che agli inizi del 1900 era un’importante industria, ma non voglio tediarvi oltre, qui trovate un link con un'ottimna relazione sul cotonificio e sulle cave di marmo, mentre qui sotto, oltre alla mappa zoomabile, trovate altre informazioni utili per una eventuale ripetizione dell'escursione.

mappa topografica via pradacetti

 

 

 

 

Traccia gps

Mappa 3d

Profilo altimetrico

 

 

 

 

 

 

 

 

Riprendiamo l’auto che parcheggiamo a Biforco (quota 366 m.), pochi km dopo Forno, presso una cava dove l’asfalto finisce, siamo alla “biforcazione” tra il Canal Fondone ed il Canal Cerignano, sono le 08,00 quando ci incamminiamo sulla via di cava sul sentiero 167-168 per la Valle degli Alberghi e la ferrata del Contrario, dopo circa 800 m.  giungiamo al bivio che a sinistra sul sentiero 168 conduce alla Foce di Rasori, mentre noi continuiamo sul 167 a destra  imboccando una via di lizza che conduce alla Valle degli Alberghi.


Via di lizzaOgni tanto il sentiero fiancheggia la lizza lasciando il cammino originario, forse per cercare di salvarla dal degrado, molto spesso si vedono i segni dei pali usati per frenare i pesanti carichi di marmo, ed in breve giungiamo ad una foce a quota  800 metri dove la lizza, spianando, piega verso est, facciamo una breve sosta per ammirare il versante sud del Monte Contrario, un’insieme di onde di pietra grigia come un’enorme drappeggio , ed è fra quelle onde che saliremo altri mille metri più in alto. Via di lizza


Abbiamo percorso circa 200/300 metri quando vediamo il segno che indica il Rifugio Donegani verso sinistra, attraversiamo il letto asciutto del torrente e risaliamo dall’altra parte, pochi metri verso ovest ed incontriamo dei bolli rossi che risalgono verso nord, mentre continuando a sinistra in piano il sentiero condurrebbe a Case Cormeneto. Inizia qui il ripido sentiero dei Pradacetti, l’ambiente è austero, affascinante, man mano che saliamo ogni tanto ci fermiamo per ammirare le catene di montagne che lasciamo in basso e le onde della pietra attorno a noi, uno strato sull’altro. A quota 1.000 metri percorriamo un breve tratto di cresta da cui vediamo sulla destra in basso il grande edificio degli Alberghi, ex alloggio dei cavatori  e una panoramica della ferrata del Contrario percorsa da alcuni alpinisti. Inzia la salita


Riprendiamo la dritta salita verso nord su paleo e roccette, finché a quota 1.200 metri circa troviamo un breve tratto dove un cavetto metallico aiuta a superare un passaggio un poco più esposto, è presente anche una longarina in ferro forse usata dai cavatori per attraversare questo punto ma attualmente inutilizzabile, poi risaliamo un ravaneto per una decina di metri tenendoci sulla destra per poi traversarlo quando il terreno è un poco più consistente. TRatto con cavetto

Passaggi in aderenza

Procediamo di nuovo sul paleo per un centinaio di metri quasi in piano, poi attraversiamo in aderenza alcuni tratti rocciosi (impraticabili in caso di pioggia) Passaggi in aderenza

quindi, quasi toccando il sentiero con il naso per la pendenza, Saliamo alla foce dei Pradacetti continuiamo verso nord sino a giungere alla Sella Pradacetti (quota 1620 m)  alle 12,00. Foce dei Pradacetti


Le cime grigie del Pisanino, del Cavallo e del Contrario fanno un bel contrasto sbucando fra le foglie arancio degli alberi che, diversamente dal versante sud appena percorso, ricoprono quello nord, restiamo un momento ad ammirale e poi sul sentiero 186 ci dirigiamo a ovest in direzione della Finestra del Grondilice (quota 1770 m.) in leggera salita da cui, seguendo dei piccoli segni rossi, con alcuni passaggi di I° giungiamo sulla vetta (quota 1808 m. ) alle 12,45. Salita al Grondilice

Sulla vetta altri due escursionisti ci hanno preceduto e con loro scambiamo pareri  su altre salite attorno mentre ci godiamo il panorama, Panorama dal Grondilice poi mangiamo, quindi riprendiamo la discesa sino alla Finestra del Grondilice (ore 13,40), da qui proseguiamo verso ovest con panorama sul mare (sentiero CAI 186) direzione Foce Rasori. Discesa a Foce Rasori

 

Canal Fondone

 

Il percorso non è particolarmente difficile, bisogna però prestare attenzione al sentiero in alcuni punti esposto e franoso in ambiente severo,  guglie rocciose ci sovrastano e lontano in basso il mare bagna la costa.
A quota 1330 m. circa poco prima di una piazzola per l’elisoccorso, e prima di giungere a Foce Rasori, alle 14,40 lasciamo il sentiero 186 voltando a sinistra sul 168 in mezzo alle felci. Percorsi circa 350 metri incontriamo il bivio per Punta Questa, noi invece proseguiamo in direzione sud in discesa sempre più in mezzo alle felci che rendono invisibile il sentiero, per ciò dobbiamo prestare ben attenzione ai segni rossi sulle rocce che emergono.


Il sentiero scorre lungo il Canal Fondone alimentato da diversi ruscelli che in alcuni punti scompaiono sottoterra per riapparire poco dopo, la vegetazione  è sempre più folta sino a diventare bosco quando il canale diventa sempre più stretto e che percorriamo nella parte terminale, per fortuna quasi asciutto, prima che si immetta nella strada di cava, che poco dopo incrocia il sentiero 167-168 fatto al mattino che in breve ci conduce all’auto (ore 17,30). Canal Fondone  

 

Note : Se avete letto tutta la descrizione di cui sopra sapete già che si tratta di una escursione impegnativa sotto tutti i punti di vista ! ma che offre emozioni altrettanto forti.
Sconsiglio di effettuarla nei mesi più caldi e comunque con buona scorta di acqua, eventualmente nel periodo da Giugno a Settembre dalla Foce dei Pradacetti è possibile raggiungere in dieci minuti il Rifugio Orto di Donna (informarsi sull'apertura o meno) scendendo sul versante della Val Serenaia. Indispensabile abbigliamento e scarponi da Montagna, mappa topografica e, se possibile, il gps.

Home