Traversata Devero Binn per il Passo della Rossa

Solo ieri ho trovato il tempo per iniziare a scrivere di tre escursioni fatte nell’estate del 2015, beh d’altra parte è anche vero che in questo ultimo anno di tempo al computer ne ho speso ben poco ! così con rammarico mi sono accorto che non avevo appunti scritti, ho rovistato nei vari libretti, ho cercato nei computers, ma niente, di questa non avevo appunti …  avevo comunque le tracce gps, le mappe topografiche, quindi ho messo in ordine le foto ed in breve l’escursione di due giorni dal Parco Veglia Devero a Binn (Svizzera) per il Passo della Rossa e rientro per il Passo d’Arbola ha ripreso vita nella memoria, pronta per essere raccontata ….


Prima di iniziare il racconto, qui di seguito trovate alcuni “arnesi” che potrebbero essere utili per ripetere il percorso descritto, o anche soltanto per seguirlo meglio mentre lo leggerete, per esempio la traccia gps, la mappa topografica, una mappa 3d ed il profilo altimetrico dell'intera escursione, durante la descrizione le foto faranno il resto, per cui : buona lettura.


alpe devero20 Agosto 2015 : Sono circa le 09,00 quando la Manu ed io arriviamo all’ingresso del parco Veglia Devero (Val d’Ossola) paghiamo il biglietto per l’auto (5 euro al giorno)e proseguiamo sino al parcheggio coperto quindi ci incamminiamo sul sentiero H15 della Via Alpina per il Passo della Rossa in direzione nord (quota 1.634 m.), la palina dei sentieri indica il passo in 3 ore e Binn (la nostra meta) in 6 ore e 25 minuti, in breve ci lasciamo alle spalle le poche abitazioni per il sentiero che sale nel bosco senza indugi fiancheggiando il torrente Della Rossa.
Ogni tanto ci voltiamo ad ammirare il Monte Cistella, oppure in basso l’Alpe Devero  ma soprattutto siamo attratti dalla Punta Della Rossa proprio davanti a noi. Stiamo attraversando un ambiente roccioso ricco di colori, ma è appunto il rosso che la fa da padrone.Dal Devero verso la Punta della Rossa

 

Poco dopo i Piani della Rossa (quota 2.051) giungiamo ad una parete verticale dove una serie di pioli di metallo di circa 4 metri, seguiti da una catena, ci aiutano nella salita. Dopo il cammino diventa più dolce e si costella di tantissimi laghetti blu’ cobalto sino ad arrivare al Passo della Rossa (quota 2.460 - ore 12,00 ca.) preceduto da tanti ometti di pietra. Un luogo che invita alla sosta, non soltanto per il fatto che per arrivarci si deve percorrere una discreta salita ! ma soprattutto per la bellezza e la tranquillità, non siamo soli io e la Manu ci sono anche altri escursionisti ma tutto è quiete.Piani della Rossa


 

Facciamo uno spuntino mentre ammiriamo “La Rossa” , che la Guida Alpina Alberto Paleari nel suo libro “Le  più belle vie di roccia dell’Ossola. Dal I al V grado” definisce “questa meraviglia” e citando altri scrittori precedenti : “E’ la vetta più bella e più caratteristica della zona. Vista da Devero sembra un’enorme onda protesa verso il cielo “  ed in effetti …

Qui a lato un breve filmato del Passo della Rossa filmato
Passo della Rossa Passo della Rossa e qui le foto.


Sono le 12,15 quando riprendiamo il cammino scendendo al sottostante lago Geisspfadsee costeggiandolo sulla destra per entrare in territorio svizzero, adesso il sentiero è indicato con i tipici colori elvetici : bianco-rosso-bianco.
Percorriamo una valletta che si stringe, diventa una gola ed in breve scende ripidamente verso est, attorno a noi ci sono ancora chiazze di neve.
Torrenti e laghetti ci accompagnano lungo il percorso ed in lontananza si scorge l’imponente ghiacciaio dell'Aletsch. La vegetazione passo dopo passo diviene più presente sino a diventare bosco, iniziano le baite ed una zona mineraria,  in breve giungiamo all’abitato di Fald (quota 1.510 ca. ore 15,45).Discesa verso Binn


Da qui la nostra idea originale era quella di seguire il sentiero a monte delle case per raggiungere Binn (quota 1.420 ca.), ma una signora ci consiglia di prendere un bus che collega i due paesi, seguiamo le sue indicazioni ma un po’ per il costo, un po’ per l’attesa a posteriori non ci sembra una buona idea.


Dopo esserci sistemati in un ottimo alberghetto (Albrunn Binn), attraversiamo il torrente Binna su un bel ponte di pietra e facciamo un giro in paese dove ancora molte sono le case Walser, rivestite in larice e rialzate dal terreno da colonne in pietra a forma di fungo per impedirne l’accesso ai roditori. Poi rientriamo per la cena (ottima!).Binn

Binntal21 Agosto 2015 : Sono poco dopo le 08,00 quando ci mettiamo in cammino in direzione est su una pista ciclabile in mezzo a campi coltivati che in un’ora sale dolcemente sino a Fald (quota 1.520 ca.), qui non riprendiamo il sentiero del giorno precedente, ma procediamo ancora verso est sul lato sinistro del torrente per circa 6 km sino ad incrociare il sentiero sulla sinistra per Gand, che ignoriamo, mentre noi seguiamo quello sulla destra (sud-est) in salita verso la Binntalhutte (Hutte = Rifugio), percorriamo una zona ancor di più ricca di torrenti e cascate ed alle 12,00 siamo al rifugio (quota 2.269).Binnthalhutte


Alla Binntalhutte non c’è un gestore, almeno in questo periodo, diciamo che è self-service ed è affidato all'onestà delle persone perché ci sono cibi e bevande confezionati e su una parete un listino, quindi una cassetta per pagare …


La palina del sentiero H00, nei pressi del rifugio, indica l’Alpe Devero raggiungibile in 3 ore, per cui, dopo aver mangiato qualcosa ci rimettiamo in cammino verso sud per le poche decine di metri di dislivello che ci separano dal Passo d’Arbola (quota 2.409 ore 12,45), quindi iniziamo la discesa in territorio italiano e poco dopo iniziamo a scorgere il lago di Devero.
Procediamo velocemente in discesa sino a raggiungerlo presso i resti di baite, lo costeggiamo sul lato destro arrivando a Devero alle 16,30 dove non sfuggiamo alla tentazione di uno yogurt ai mirtilli appena fatto!Verso il Devero


Note : La parte più impegnativa dell’intero percorso è il tratto con pioli e catena subito dopo I Piani della Rossa, si tratta comunque di una escursione da affrontare con buon allenamento e con abbigliamento adeguato, siamo in alta Montagna ed anche durante la piena stagione estiva possono esserci veloci cambiamenti atmosferici con bruschi cali di temperatura, è indispensabile una mappa dei sentieri e relativa bussola, per il pernottamento a Binn consiglio la prenotazione.

 
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